Il
ciclista malcapitato che si metta alla guida del proprio velocipede
dopo aver “alzato un po’ il gomito” potrà
rispondere per il reato di guida in stato di ebbrezza.
E’ quanto ha stabilito la IV Sezione Penale
della Corte di Cassazione con la sentenza n. 4893 del 2 febbraio 2015.
Alla luce di tale pronuncia non farà più
differenza che si conduca una vettura o una bicicletta; la contravvenzione in
parola sarà comunque applicabile.
